Milano, la moda fa bene al turismo e l’economia

La moda si conferma ancora una volta un traino eccezionale per la visibilità e l’economia di Milano e della Lombardia. I numeri sono eclatanti: l’ultima settimana della moda (la kermesse si è svolta a febbraio 2018) ha portato nelle casse del turismo cittadino 19 milioni di euro. Sono i ricavi per le strutture alberghiere, secondo la stima del Servizio marketing territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi su elaborazioni del suo ufficio marketing territoriale, cultura e turismo su dati RES STR Global.

Effetti positivi su alberghi e commercio

Il dato è stato calcolato sull’impatto delle scorse settimana della moda milanese e tiene conto soprattutto degli effetti positivi sugli alberghi delle zone centrali e di alta categoria in città. Camere piene e  impatto concentrato nei primi giorni di sfilate sono i primi indicatori che saltano all’occhio. L’occupazione delle camere d’hotel ha superato il 90% nei primi due giorni di sfilate per un’occupazione media per gli alberghi, nei giorni della settimana della moda, dell’87%. Concentrati nei primi giorni di sfilate anche i ricavi: da sole, le prime due giornate delle manifestazioni hanno registrato il 39% del totale. Le zone cittadine che hanno visto la maggiore occupazione sono le zone di Fiera city (92%), Garibaldi centrale e Buenos Aires (93%) e Centro (91%). Luxury e Upper upscale i segmenti di offerta più apprezzati, con una media del 90%.

Dalla moda alla scoperta di Milano come destinazione a 360 gradi

“La moda, a partire dalla settimana dedicata a sfilate e nuove collezioni, è un fattore importante di attrattività di Milano – ha dichiarato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi -. Un’opportunità anche per scoprire e apprezzare Milano come città d’arte, cultura e leisure. Bisogna convincere i turisti a tornare e a soggiornare più a lungo anche in regione e nel Paese per approfondire e sperimentare tutte le offerte”.

Piace il format aperto alla città

“I primi dati sembrano indicare un’edizione molto positiva. Questo format che coinvolge maggiormente la città dimostra come operatori e semplici turisti apprezzino gli eventi che utilizzano scenari inconsueti. L’importante è riuscire a coinvolgere zone cittadine meno centrali al fine di portare vivacità e ritorni economici anche in periferia. Fondamentale rimane sempre una programmazione attenta e ragionata e la promozione fatta con i tempi giusti e con le modalità adatte ai tempi che viviamo” conclude Maurizio Naro, presidente APAM (Associazione albergatori Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza).

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