La Pandemia segna una svolta per i viaggi sostenibili

L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia ha condizionato le nostre abitudini, anche nei viaggi, e se ora il mondo ricomincia a viaggiare con cautela le persone vogliono impegnarsi molto di più rispetto al pre-Covid a spostarsi in modo consapevole. La pandemia ha infatti segnato un punto di svolta nel modo di viaggiare, che ora diviene più sostenibile e rispettoso del territorio e delle comunità dei luoghi visitati. L’81% dei viaggiatori italiani pensa che si debba agire ora per poter preservare il pianeta per le generazioni future, e il 57% afferma che la pandemia li ha spinti a voler viaggiare in modo più sostenibile anche in futuro. Si tratta di alcuni risultati emersi da una ricerca pubblicata da Booking.com sui viaggi sostenibili.

Evitare le destinazioni più popolari e rispettare le comunità locali

Anche il rispetto per le comunità locali è in cima alla lista: durante i viaggi il 79% degli italiani vuole vivere esperienze autentiche e rappresentative della cultura locale, e il 92% pensa sia cruciale aumentare la comprensione culturale e la conservazione del patrimonio culturale. Inoltre, l’88% vorrebbe che l’impatto economico del settore fosse distribuito equamente a tutti i livelli della società. Inoltre, il 76% degli intervistati afferma di voler evitare le destinazioni e attrazioni più popolari per non contribuire al sovraffollamento. In questo modo pensa di aiutare le destinazioni meno visitate e le relative comunità a trarre beneficio dagli effetti positivi dei viaggi.

I buoni propositi diventano realtà

Molti di questi buoni propositi stanno diventando realtà. Il 44% dei viaggiatori italiani negli ultimi12 mesi in vacanza ha scelto di spegnere l’aria condizionata o il riscaldamento nel proprio alloggio quando non era presente, e il 41% ha portato con sé una borraccia riutilizzabile per non acquistare acqua in bottiglia. O ancora, il 30% degli intervistati ha svolto attività a sostegno della comunità locale. Il 68% ammette poi di sentirsi a disagio se il posto dove soggiorna gli impedisce di essere sostenibile, ad esempio, negando la possibilità di fare la raccolta differenziata.

Soggiorni sostenibili: permangono ancora alcuni ostacoli

Anche se l’87% dei viaggiatori afferma di voler soggiornare in un alloggio sostenibile nel prossimo anno, con un aumento del 7% nel 2020, sono ancora presenti alcuni ostacoli, segnala Askanews. Secondo la ricerca infatti il 57% dei viaggiatori italiani ha affermato di non aver soggiornato in una struttura sostenibile nell’ultimo anno, il 31% non sapeva nemmeno che esistessero questo tipo di opzioni, il 34% non ha trovato opzioni sostenibili nella meta del proprio viaggio, e il 28% non sapeva come trovarle. E il 59% dei viaggiatori crede che nel 2021 non ci siano ancora abbastanza opzioni di viaggio sostenibili disponibili.

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