Archivio Mensile: Novembre 2020

Più del 95% dei giovani pensa al benessere della Terra

I rappresentanti della Generazione Z hanno ben presente quanto sia urgente mettere la Terra al sicuro il prima possibile. Su 3.500 giovani tra i 10 e i 25 anni il 96% è spaventato per la salute del Pianeta, ma la maggior parte di loro (54%) non vede una soluzione nell’immediato, e il 36% benché preoccupato resta fiducioso. Solo il 6% pensa che la situazione sia ancora sotto controllo. È quanto emerge da un sondaggio effettuato da Skuola.net in collaborazione con Sorgenia, che evidenzia come difendere l’ambiente sia ritenuto dai giovani un compito complesso, di cui però i ragazzi sembrano volersi fare carico. Tanto che oltre 9 su 10 di loro dà la sufficienza al proprio spirito ecologista.

Mezzi pubblici, fonti rinnovabili e km 0

Tra i giovani sono molto diffusi i comportamenti virtuosi, dalla raccolta differenziata a un limitato uso delle plastiche, la gestione attenta di acqua ed elettricità, e l’acquisto di prodotti a scarso impatto ambientale, adottati quotidianamente da 1 ragazzo su 4. Un approccio costruttivo che li porta a vedere di buon occhio le soluzioni alternative per inquinare il meno possibile e risparmiare risorse preziose, come usare trasporti pubblici e veicoli elettrici, o energie rinnovabili. Per quasi 7 ragazzi su 10 tutto infatti dovrebbe essere alimentato da fonti rinnovabili, mentre per il 13% sono utili, ma quelle tradizionali restano più efficienti. Anche le buone pratiche alimentari sembrano trovare terreno fertile nella GenZ, con il 50% che riconosce nel rivolgersi a contadini e produttori diretti il modo più ecologico per fare la spesa.

Le città del futuro e le nuove tecnologie come fonti di informazione

Proiettandosi tra dieci anni, 2 giovani su 3 immaginano le città di domani più o meno uguali a quelle di oggi, se non addirittura più inquinate. Solo gli under14 appaiono fiduciosi: per 6 su 10 tra un decennio potremmo già vedere pannelli solari ovunque e fabbricati ricoperti dal verde. Ma come hanno sviluppato questa sensibilità i più giovani? Circa 8 su 10 si informano soprattutto tramite le nuove tecnologie, il 48% preferendo motori di ricerca web e social network, il 30% puntando su documentari e serie tv in streaming. Qualche tradizionalista (14%) ha approfondito su riviste e giornali specializzati, mentre meno di 1 su 10 si è affidato a insegnanti e familiari.

Greta e Leonardo Di Caprio, i modelli di riferimento

E poi, ovviamente, ci sono i modelli da seguire. Quasi scontato che in cima alla lista ci sia Greta (la mette al primo posto il 42%), più sorprendente, invece, Leonardo Di Caprio (16%); che si piazza immediatamente alle sue spalle. Anche la scuola, però, ora è pronta a fare la sua parte. Infatti l’educazione alla sostenibilità è uno dei tre capisaldi dell’educazione civica, da quest’anno obbligatoria in tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Una novità assoluta anche per i docenti, che su questo tema dovranno mettersi al passo con i loro alunni.