Archivio Mensile: aprile 2019

Famiglie più povere, cala il reddito disponibile, cresce la spesa per i consumi

Lo scrive l’Istat nel dossier dal titolo “Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società”: le famiglie italiane sono diventate più povere. Nel quarto trimestre del 2018, spiega l’Istituto di statistica, “il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha subito una nuova diminuzione, riportandosi sostanzialmente sul livello registrato all’inizio dell’anno”. In particolare, rispetto al trimestre precedente, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2% in termini nominali, e dello 0,5% in termini reali.

La propensione al risparmio subisce una flessione di 0,6 punti percentuali

Secondo l’Istat le famiglie italiane “hanno tuttavia mantenuto una dinamica espansiva dei consumi, alimentata da una nuova diminuzione della propensione al risparmio, scesa a un livello vicino al minimo registrato un anno e mezzo prima”.

Sempre nel quarto trimestre 2018 la spesa per consumi finali delle famiglie è aumentata dello 0,5% in termini nominali, facendo derivare una flessione di 0,6 punti percentuali della propensione al risparmio, scesa al 7,6% rispetto all’8,2% rilevata nel terzo trimestre.

Conti pubblici: l’indebitamento netto delle PA rispetto al Pil è pari al 2%

Sul fronte dei conti pubblici, riporta Askanews, l’Istat ha rilevato che nel corso di tutto il 2018 l’indebitamento netto delle Pubbliche Amministrazioni si è attestato al 2,1 % rispetto al Pil, e il debito, sempre rispetto al Pil, al 132,1%.

Nel quarto trimestre 2018 l’indebitamento netto delle Pubbliche Amministrazioni in rapporto al Pil è stato pari al 2,0%, rispetto all’1,9% rilevato nello stesso trimestre del 2017.

Sempre nel quarto trimestre 2018, il saldo primario delle PA, ovvero l’indebitamento al netto degli interessi passivi, è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil dell’1,7% (1,9% nel quarto trimestre del 2017).

Pressione fiscale al 48,8%, un aumento dello 0,2% sul quarto trimestre 2017

In aumento, aggiunge ancora l’Istat, la pressione fiscale, che nel quarto trimestre risulta pari al 48,8%, con un aumento di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel corso del 2018, invece, la pressione fiscale si è attestata al 42,1% del Pil, in riduzione di 0,1 punti percentuali rispetto ai 42,2 del 2017. Per quanto riguarda la quota dei profitti sul valore aggiunto delle società non finanziarie (pari al 41,4%), secondo l’Istat questa risulta aumentata di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, mentre il tasso di investimento delle stesse società (pari al 21,9%), è aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.