Spreco alimentare, i prodotti “sottozero” si gettano meno

Sprecare significa non solo non poter garantire cibo sufficiente per tutti, ma anche perdere risorse preziose utilizzate nella produzione, come terreno fertile, acqua, energia, concimazioni. Gli sprechi alimentari a livello domestico si verificano quotidianamente, e in Italia nell’ultimo anno hanno pesato per oltre 8,5 miliardi di euro, pari allo 0,6% del nostro Pil. Fra ciò che rimane nel piatto e ciò che finisce direttamente dal frigo alla pattumiera ogni italiano getta poco meno di 1 etto di cibo al giorno. Consumare prodotti surgelati potrebbe però contribuire ad abbattere lo spreco del 47%. E i vantaggi che derivano dall’uso di questi prodotti in cucina li rende alleati dei comportamenti sostenibili.

“Non solo una perdita economica per il consumatore, ma anche un tema sociale”

“Lo spreco alimentare – commenta Vittorio Gagliardi, Presidente IIAS, Istituto Italiano Alimenti Surgelati – non è soltanto una perdita economica per il consumatore, ma anche un tema sociale, visto che con quanto si spreca si potrebbe sfamare un terzo della popolazione mondiale”. Tanto che il 92% degli italiani dichiara di sentirsi in colpa buttando il cibo ancora buono, e 4 consumatori su 10 affermano di aver ridotto negli ultimi due anni lo spreco domestico. Eppure, è proprio nelle nostre case che la maggior parte del cibo acquistato finisce direttamente dalla tavola al cassonetto (oltre il 50% dello spreco totale), perché cucinato in quantità eccessiva o non consumato entro la data di scadenza nel 46% dei casi.

A cena si getta più cibo

Il momento in cui si getta più cibo è la cena, tra verdure (19,4 grammi pro-capite/giorno, 7,1 kg/anno), latte e latticini (13,16 grammi/giorno, 4,8 kg/anno), frutta (12,24 grammi/giorno, 4,5 kg/anno) e prodotti da forno (8,8 grammi/giorno, 3,2 kg/anno).

In nostro aiuto possono però arrivare i prodotti surgelati, che rendono utilizzabili i cibi nella quantità realmente necessaria. I dati diffusi da IIAS sul consumo di surgelati in Italia confermano che quasi 1 italiano su 2 li porta in tavola almeno una volta a settimana, con un consumo pro-capite di quasi 14 Kg annui.

Usare solo quello che mangiamo davvero senza buttare nulla

Tra i cibi meno sprecati risultano infatti proprio i surgelati, solo il 2,5%, mentre fra quelli più gettati i prodotti a breve scadenza, che arrivano fino al 63%. Un dato positivo, quello dei surgelati, che conferma una delle loro principali caratteristiche: permettono di usare solo quello che mangiamo davvero, senza buttare nulla.

Ma il sostegno che i prodotti surgelati offrono alla lotta allo spreco inizia ancor prima di arrivare a tavola, utilizzando in maniera ottimale le materie prime pronte per l’uso in cucina. Attraverso la surgelazione inoltre è possibile massimizzare la resa produttiva, contenere gli sprechi che avvengono durante tutta la filiera e ridurre le emissioni di inquinanti nell’atmosfera.

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