Mondo del lavoro, la carica dei robot

Più tecnologia, più intelligenza artificiale, più robot. Il mondo del lavoro cambia e cambierà ancora di più e più rapidamente in futuro. Le “macchine” ruberanno il lavoro agli uomini? Risponde alla domanda la ricerca che Michael Page, brand di PageGroup specializzato nella selezione di professionisti qualificati di middle e top management, ha realizzato in partnership con Foresight Factory.  Obiettivo dell’indagine, individuare i trend che determineranno il posto di lavoro di domani. Eccoli.

Uomo curioso batte macchina

Curiosità e capacità di valutare e decidere in situazioni complesse sono competenze che non saranno replicate dalle macchine. Ecco perché si riveleranno fondamentali, secondo i recruiter di Michael Page, per il professionista del futuro. Completamente trasversali, queste caratteristiche permetteranno di sviluppare da 4 a 6 carriere nell’arco della propria vita, cosa che sarà la norma.

Inutile dire, cambierà anche la ricerca di lavoro. Il curriculum sarà uno spazio interattivo gestito dall’Intelligenza Artificiale che gestirà i dati personali e i collegamenti come un assistente personale. Le informazioni saranno conservate al sicuro su base cloud, ma accessibili all’AI che potrà scannerizzarle per valutare l’adeguatezza di un profilo per una descrizione di lavoro, e viceversa.

Lavoratori umani “potenziati”

I microchip che consentono ai lavoratori di aprire porte, accedere a terminali e pagare per merci sono già realtà. Ma è solo l’inizio dei bio-potenziamenti (il cosiddetto bio-hacking, ovvero andare oltre l’umano) che consentiranno ai dipendenti di eseguire compiti più facilmente, più rapidamente e con risultati migliori. Nel futuro ci saranno impianti smart, protesi ad alta performance e componenti potenziatori della memoria: oltre a dispositivi “indossabili” saranno supporti utili per tenere il passo con la tecnologia.

Accanto a questi lavoratori umani “potenziati” sempre di più ci saranno i robot. A loro toccherà svolgere le funzioni basate sui dati e sul riconoscimento dei pattern, ma esseri viventi e macchine lavoreranno sempre più gomito a gomito, per raggiungere la massima efficienza. Arriveranno così i “cobot”, i colleghi robot, che si integreranno nella forza lavoro tradizionale, imponendo una radicale revisione della differenza tra uomini e macchine.

Blockchain, dati duplicati e sicuri

La tecnologia Blockchain consiste in una lunga catena di registrazione di dati, duplicati attraverso milioni di macchine, che provvedono giorno e notte alla loro manutenzione. Con la proliferazione della blockchain, verificare le informazioni ed essere un intermediario di fiducia diventerà sempre più obsoleto. Le relazioni peer-to-peer non saranno più così rischiose come possono esserlo attualmente su internet. La capacità dei contratti smart di consentire una rivoluzione pay-as-you-go potenzierà ulteriormente la cosiddetta “gig economy”, dove i liberi professionisti stabiliscono le ore di lavoro a seconda della domanda dei consumatori.

Commenti chiusi.