Con lo switch off, vendite di nuovi TV a +120%

Da quanto è partito il countdown per lo switch off, ovvero i primi passi del passaggio verso il nuovo digitale terrestre, gli italiani hanno iniziato a controllare la compatibilità dei loro apparecchi e dei decoder, valutando la possibilità di adattarli o di cambiarli. Il nuovo standard, che ha preso il via su alcuni canali Rai e Mediaset, ha infatti previsto il passaggio al Mpeg-4. Come riporta Ansa, questo step non solo ci consentirà di assistere a programmi di qualità migliore, ma soprattutto serve a liberare la banda 700 Mhz, molto utilizzata in Italia specie dalle tv locali, per far spazio alla rete 5G per gli operatori di telefonia. Non avranno problemi a ricevere i canali tutti coloro che hanno un televisore che permette già oggi la ricezione del segnale in alta definizione dal numero 500 in poi del telecomando. 

Via la corsa ai nuovi acquisti

Per tutti quelli che non hanno un apparecchi adatto, invece, è iniziata la corsa all’acquisto di nuovi televisori e apparecchi, in virtù anche dell’entrata in vigore del Bonus Rottamazione TV, che ha come obiettivo proprio quello di incentivare l’acquisto di nuovi televisori. Secondo le stime, sarebbero circa 10 milioni le famiglie ad aver necessità di sostituire i propri apparecchi. Le facilitazioni contemplate dal bonus sono due: se l’Isee è al di sotto dei 20mila euro sarà possibile avere uno sconto di 30 euro per l’acquisto di un decoder o un televisore; non ci sono invece limiti di reddito in caso di rottamazione, che dà diritto a uno sconto del 20% sul costo del nuovo apparecchio fino a un massimo di 100 euro. Il bonus si può ricevere fino alla fine del 2022 o fino a esaurimento risorse. Secondo le rilevazioni GfK Market Intelligence questo incentivo ha avuto un effetto immediato sulle vendite nelle prime settimane di introduzione che sta continuando anche nel mese di ottobre.

Venduti oltre 217.000 televisori in una settimana

Secondo i dati Gfk, nella settimana 41 – quella compresa tra l’11 e il 17 ottobre 2021 – sono stati venduti oltre 217.000 televisori, con una crescita pari al +120% a unità rispetto alla stessa settimana del 2020. Se analizziamo il trend a valore, riscontriamo una crescita ancor più marcata, pari al +152% rispetto alla settimana 41 del 2020. Questo forte incremento è dovuto a due fattori: da un lato la domanda superiore all’offerta – legata anche alle problematiche di approvvigionamento dei produttori – dall’altro l’aumento dei costi delle materie prime e della logistica, che hanno contribuito alla crescita del prezzo medio dei TV rispetto al 2020 (+26% complessivamente da inizio anno). 

Commenti chiusi.