Archivio Mensile: Marzo 2021

Gli effetti della pandemia sul mercato del lavoro

La media 2020 è la sintesi delle dinamiche trimestrali del mercato del lavoro, fortemente e diversamente influenzate dalla pandemia. Alla crescita tendenziale dell’occupazione nel primo trimestre segue il consistente calo del secondo trimestre, proseguito, seppur a ritmi meno sostenuti, anche nel terzo e nel quarto trimestre 2020. Secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Istat in media annua si osserva un calo dell’occupazione senza precedenti (-456 mila, -2,0%), associato alla diminuzione della disoccupazione e alla forte crescita del numero di inattivi. Inoltre, la diminuzione delle posizioni dipendenti (-1,7%) e del monte ore lavorate (-13,6%), così come l’aumento del ricorso alla Cig (+139,4 ore ogni mille lavorate), sono più marcati nel comparto dei servizi rispetto a quello dell’industria.

Nel quarto trimestre 2020 contrazione del Pil del -6,6% rispetto al 2019

Nel quarto trimestre 2020 le dinamiche del mercato del lavoro sono ancora influenzate dalle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria. Secondo l’Istat l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra una diminuzione di -1,5% rispetto al trimestre precedente e di -7,5% rispetto al quarto trimestre 2019, mentre il Pil subisce una contrazione rispettivamente del -1,9% e del -6,6%. E se il numero di occupati cresce dello +0,2% rispetto al trimestre precedente contestualmente si registra una riduzione del numero di disoccupati (-122 mila) più consistente di quella degli inattivi di 15-64 anni (-10 mila).

In termini tendenziali l’occupazione è ancora in calo

In termini tendenziali, però, l’occupazione è ancora in calo (-414 mila unità, -1,8% rispetto al quarto trimestre 2019), nonostante i dipendenti a tempo indeterminato aumentino di 98 mila unità (+0,7%). A diminuire sono soprattutto i dipendenti a termine (-383 mila, -12,3%), ma continuano a calare anche gli indipendenti (-129 mila, -2,4%). La riduzione interessa sia gli occupati a tempo pieno sia quelli a tempo parziale, tra i quali l’incidenza del part time involontario raggiunge il 65,2% (+1,3 punti). Il tasso di occupazione (58,2%), cresce in termini congiunturali (+0,3% rispetto al terzo trimestre 2020), ma è ancora inferiore di -0,8 punti a quello del quarto trimestre 2019.

Dal lato delle imprese rallenta il recupero dell’input di lavoro

Dal lato delle imprese, l’adozione di nuove misure di restrizione dell’attività economica nel quarto trimestre 2020 ha rallentato il recupero dell’input di lavoro che aveva caratterizzato il trimestre precedente: la crescita congiunturale per le posizioni lavorative dipendenti si ferma a +0,3%, sia per la componente a tempo pieno, sia per quella a tempo parziale. Aumenta il ricorso alla cassa integrazione, che si attesta su 92,5 ore di Cig ogni mille ore lavorate, mentre il costo del lavoro per unità di lavoro diminuisce dello 0,6% in termini congiunturali, ma cresce in termini tendenziali (+0,5%), dovuta a un aumento dell’1,5% della componente.