Archivio Mensile: Dicembre 2019

Milano, Roma e Kuwait City le tre città peggiori per gli expat

Milano e Roma sono fra le 3 città peggiori per chi vive e lavora all’estero. Secondo l’Expat City Ranking 2019 Milano si posiziona all’80° posto su 82 città, mostrando risultati poco brillanti nell’Urban Work Life Index (77°), posizionandosi fra le ultime 10 in tutte le sue sottocategorie. Mentre Roma è nuovamente votata come la peggiore città europea per gli expat, posizionandosi all’81° posto, solo davanti a Kuwait City su scala globale. L’Expat City Ranking si basa sul sondaggio realizzato da InterNations, analizzando cinque aree della vita di un expat, la qualità della vita urbana, lo facilità di ambientamento, la vita lavorativa urbana, situazione finanziaria e abitativa, costo della vita locale.

Zurigo, l’Aia e Basilea sono le città in cui trasferirsi nel 2020

Nel loro insieme, le prime quattro aree della classifica rivelano le migliori e le peggiori città in cui trasferirsi nel 2020. E se la performance di Milano e Roma non è positiva, riporta Ansa, secondo la classifica Taipei, Kuala Lumpur, Ho Chi Minh City, Singapore, Montréal, Lisbona, Barcellona, Zurigo, l’Aia e Basilea sono le città migliori in cui trasferirsi nel 2020. Mentre Kuwait City (82°), Roma, Milano, Lagos (Nigeria), Parigi, San Francisco, Los Angeles, Lima, New York City e Yangon (73°) sono le città peggiori al mondo.

Una delle principali ragioni della performance mediocre è il basso grado di stabilità politica

Milano è anche la città con il peggior punteggio in termini di soddisfazione sul lavoro, con solo il 47% degli expat a Milano soddisfatti, a differenza del 64% su scala globale. E il 39% è anche insoddisfatto della propria situazione finanziaria. Meno di un quarto (23%), poi, è soddisfatto del costo della vita locale (contro il 43% su scala globale), e se il numero di expat soddisfatti per quanto riguarda le reti di trasporto locali a Milano (74%) e le opinioni sul clima locale (61%) è leggermente al di sopra della media globale, la città è al 60° posto nell’Urban Living Index.  Una delle principali ragioni della sua mediocre performance però è il basso grado di stabilità politica (75°), un risultato al di sotto della media globale (61%), e più basso rispetto all’anno scorso (44%).

La più grande debolezza è l’Urban Work Life Index

Anche per Roma la più grande debolezza è l’Urban Work Life Index, in cui si classifica ultima al mondo per la seconda volta consecutiva. Inoltre, un expat su tre a Roma (33%) è insoddisfatto del proprio lavoro attuale (contro il 19% su scala globale) e due terzi (67%) sono infelici delle opportunità di carriera.

Il 62% valuta lo stato dell’economia locale in modo negativo, più di quattro volte la media globale (15%). Infatti, meno della metà (44%) è soddisfatto della propria situazione finanziaria.

Tuttavia, Roma batte Milano in termini di clima: il 92% degli expat lo apprezzano, e oltre la metà (55%) dà a questo fattore il miglior punteggio possibile.