Archivio Mensile: Giugno 2019

Internet da rete fissa, cambiando provider si risparmia? Pare di sì

L’infedeltà paga? Nel mercato dei provider per la connessione domestica, Adsl o fibra, parrebbe proprio di sì. O meglio, nei primi mesi del 2019 è tornata a crescere la convenienza per chi decide di cambiare la propria tariffa per internet fisso vecchia di almeno 2 anni. A decretarlo è un recente studio condotto da SosTariffe.it che ha comparato le migliori offerte Adsl e fibra ottica.

Un buon momento per cambiare provider

L’osservatorio rivela che passare a un’altra compagnia, rispetto a quella che si ha, e attivare un nuovo contratto per navigare da casa, può comportare a un risparmio fino a 100 euro nel corso del primo anno di attivazione. Sia per l’Adsl sia per la fibra, le cui disparità di prezzo sono davvero minime. L’evoluzione della convenienza messa in luce dalla ricerca è particolarmente favorevole a inizio 2019.

L’evoluzione dei prezzi

Ad aprile 2018 una famiglia con un contratto internet da rete fissa sottoscritto 48 mesi prima spendeva almeno 30,74 euro al mese. Questo costo base nei mesi successivi è rimasto più o meno stabile, viceversa hanno subito variazioni i prezzi promozionali, riservate a chi cambia provider. Ad aprile 2018 infatti, volendo passare a un’offerta, tra quelle proposte dei principali provider, la famiglia presa in considerazione avrebbe speso 22,57 euro, con un risparmio nel primo anno di attivazione pari a 81,70 euro. A maggio del 2018, il passaggio a un’altra compagnia è diventato ancora più conveniente. Si passava infatti da un costo medio di 30,20 euro a promozioni che in media si aggiravano intorno ai 21,38 euro. Questo significa che chi ha cambiato operatore a maggio 2018 il primo anno successivo all’attivazione ha risparmiato 85,20 euro. A giugno il costo standard di internet da rete fissa era in media 29,21 euro, mentre approfittando delle offerte proposte al momento, si poteva spenderne 21,61 (mettendo da parte circa 80,56 euro durante il primo anno). Durante la scorsa estate la convenienza del passaggio è cresciuta in modo significativo. Gli utenti che a luglio spendevano in media 30,21 euro al mese con il proprio provider storico, hanno goduto di offerte estive che si aggiravano intorno ai 21,72 euro (risparmiando 89,15 euro il primo anno). Il vero boom dei prezzi si è registrato ad agosto: chi era già cliente di una compagnia da quattro anni spendeva ogni mese circa 29,91 euro. I costi promozionali ad agosto 2018 sono scesi in media a 20,20 euro, consentendo ai clienti di risparmiare 96,32 euro il primo anno.

Le ragioni della convenienza

Tra le ragioni che hanno portato a queste oscillazioni, e ai relativi vantaggi per gli utenti, in primo luogo c’è la tariffazione. Le bollette, che prima erano emesse ogni quattro settimane, sono tornate a essere mensili. Nel frattempo, il primo dicembre 2018, è venuto meno l’obbligo del modem imposto dagli operatori. Il modem libero, per Adsl e fibra ottica, è diventato un diritto per tutti gli utenti, grazie a una delibera Agcom. Inoltre si sono moltiplicate le promozioni che ora prevedono sconti fissi “per sempre”.

Stop in autunno, ripresa dei vantaggi in inverno

Sempre nel 2018, nei mesi autunnali e all’inizio dell’inverno la convenienza del cambio di compagnia ha subito una battuta d’arresto. Il nuovo anno, invece, si è aperto all’insegna di ottime promozioni. Tra dicembre 2018 e gennaio 2019 infatti, il risparmio è quasi raddoppiato. E a distanza di alcuni mesi lo stato dei prezzi continua a mantenersi molto favorevole per chi cambia compagnia. Il picco massimo della convenienza si è registrato a febbraio 2019 con un costo standard di internet da rete fissa di 34,88 euro, e promozioni proposte dai principali provider al costo medio di 26,67 euro per un totale di 99,42 euro risparmiato il primo anno. A marzo, poi, il costo standard fuori promozione è sceso a 33,94 euro. Ma le offerte in media offrivano canoni a 26,84 euro, con la possibilità di accantonare 79,73 euro in un anno. Un trend positivo che si è confermato ad aprile, con il passaggio da un costo standard di 31,94 euro a un costo medio proporzionale di 25,81 euro e 78,46 euro di risparmio.