Archivio Mensile: luglio 2018

Mondo del lavoro, la carica dei robot

Più tecnologia, più intelligenza artificiale, più robot. Il mondo del lavoro cambia e cambierà ancora di più e più rapidamente in futuro. Le “macchine” ruberanno il lavoro agli uomini? Risponde alla domanda la ricerca che Michael Page, brand di PageGroup specializzato nella selezione di professionisti qualificati di middle e top management, ha realizzato in partnership con Foresight Factory.  Obiettivo dell’indagine, individuare i trend che determineranno il posto di lavoro di domani. Eccoli.

Uomo curioso batte macchina

Curiosità e capacità di valutare e decidere in situazioni complesse sono competenze che non saranno replicate dalle macchine. Ecco perché si riveleranno fondamentali, secondo i recruiter di Michael Page, per il professionista del futuro. Completamente trasversali, queste caratteristiche permetteranno di sviluppare da 4 a 6 carriere nell’arco della propria vita, cosa che sarà la norma.

Inutile dire, cambierà anche la ricerca di lavoro. Il curriculum sarà uno spazio interattivo gestito dall’Intelligenza Artificiale che gestirà i dati personali e i collegamenti come un assistente personale. Le informazioni saranno conservate al sicuro su base cloud, ma accessibili all’AI che potrà scannerizzarle per valutare l’adeguatezza di un profilo per una descrizione di lavoro, e viceversa.

Lavoratori umani “potenziati”

I microchip che consentono ai lavoratori di aprire porte, accedere a terminali e pagare per merci sono già realtà. Ma è solo l’inizio dei bio-potenziamenti (il cosiddetto bio-hacking, ovvero andare oltre l’umano) che consentiranno ai dipendenti di eseguire compiti più facilmente, più rapidamente e con risultati migliori. Nel futuro ci saranno impianti smart, protesi ad alta performance e componenti potenziatori della memoria: oltre a dispositivi “indossabili” saranno supporti utili per tenere il passo con la tecnologia.

Accanto a questi lavoratori umani “potenziati” sempre di più ci saranno i robot. A loro toccherà svolgere le funzioni basate sui dati e sul riconoscimento dei pattern, ma esseri viventi e macchine lavoreranno sempre più gomito a gomito, per raggiungere la massima efficienza. Arriveranno così i “cobot”, i colleghi robot, che si integreranno nella forza lavoro tradizionale, imponendo una radicale revisione della differenza tra uomini e macchine.

Blockchain, dati duplicati e sicuri

La tecnologia Blockchain consiste in una lunga catena di registrazione di dati, duplicati attraverso milioni di macchine, che provvedono giorno e notte alla loro manutenzione. Con la proliferazione della blockchain, verificare le informazioni ed essere un intermediario di fiducia diventerà sempre più obsoleto. Le relazioni peer-to-peer non saranno più così rischiose come possono esserlo attualmente su internet. La capacità dei contratti smart di consentire una rivoluzione pay-as-you-go potenzierà ulteriormente la cosiddetta “gig economy”, dove i liberi professionisti stabiliscono le ore di lavoro a seconda della domanda dei consumatori.

Facebook contro le fake news, ora fact-checking anche di foto e video

Facebook mette in campo alcune novità contro le fake news, dal fact-checking di foto e video all’estensione del programma di controllo della veridicità delle notizie in 14 paesi, Italia compresa, all’uso della piattaforma aperta Claim Review. La verifica di foto e video include anche i contenuti che vengono manipolati o quelli fuori contesto.

Facebook sta perciò tentando di contrastare il fenomeno non solo perfezionando il potente algoritmo che sovrintende la bacheca degli utenti. La verifica di foto e video sarà disponibile quindi anche in Francia, Irlanda, India e Messico: “stiamo lavorando per estenderla a più paesi, Italia compresa – spiega Tessa Lyons, product manager di Facebook -. Siamo consapevoli che i fact-checker non possono rivedere le storie ad una ad una, stiamo quindi cercando nuovi modi per individuare le notizie false e agire su larga scala”.

Ridurre la diffusione di pagine e domini che condividono notizie false

In Italia per la verifica di notizie Facebook dal mese di gennaio 2018 è in partnership con Pagella Politica, il sito italiano dedicato interamente al fact-checking delle dichiarazioni dei politici. Ridurre la diffusione delle pagine e dei domini che ripetutamente condividono notizie false, “rimuovendo la loro possibilità di monetizzare”, è uno degli aggiornamenti messi in campo da Facebook per combattere le fake news, riporta una notizia Ansa.

Limitare le interferenze straniere nel dibattito pubblico

“Per contribuire a limitare le interferenze straniere nel dibattito pubblico, abbiamo inoltre iniziato a utilizzare l’apprendimento automatico per aiutare a identificare e ridurre la visibilità di pagine straniere che potrebbero diffondere, per fini economici, notizie false alle persone in altri Paesi”, aggiunge Tessa Lyons.

I recidivi che continuano a diffondere fake news si troveranno quindi di fronte meccanismi di machine learning sempre più sofisticati, in grado di identificare più pagine simili o altre riaperte poco dopo.

Claim Review è una piattaforma aperta in grado di scovare titoli e informazioni false

Per la verifica della veridicità delle notizie Facebook lavorerà con i partner del fact-checking per utilizzare Claim Review di Schema.org, una piattaforma aperta che contiene dati e analisi in grado di scovare su più siti web titoli e informazioni false. In questo modo il social è in grado di visualizzare il rating assegnato dai fact-checker, e non solo quello applicato da Facebook stesso.

Claim Review è in grado di attingere a dati e analisi in collaborazione con il mondo accademico. Facebook infatti ha lanciato lo scorso aprile una commissione composta da accademici in grado di valutare con più precisione il ruolo dei social media nelle elezioni e nella democrazia in generale.