Archivio Mensile: luglio 2017

Aziende italiane che stanno crescendo tra cibo, cucina e tecnologia

Il Financial Times, giornale finanziario fondato nel 1988 e da molti considerato come il più influente quotidiano economico in Gran Bretagna, ha recentemente compiuto un’interessante analisi a livello europeo sulle aziende che hanno conosciuto una maggiore crescita, in termine di fatturato, negli ultimi anni di attività. L’Italia ha risposto presente, con aziende piccole ma creative e in decisa espansione, tanto che nella speciale classifica ne compaiono oltre 180. Volendo individuare dei trend di mercato, o dei settori in cui le aziende italiane si sono distinte, possiamo affermare che continuano ad avere rilevanza le quattro A del made in Italy, ovvero alimentare, arredamento, abbigliamento e automazione. Ci sono poi casi in cui è la capacità di innovare intorno a questi settori, che fa la differenza.

Una delle aziende italiane segnalate dal Financial Times nella sua classifica, ad esempio, è la Icont, operante in provincia di Latina. Nel periodo analizzato dall’Ft, che va dal 2012 al 2015, l’azienda laziale è cresciuta annualmente del 150% circa, sfondando il tetto dei dieci milioni di euro di fatturato. Lo ha fatto producendo contenitori per il cibo in vari materiali, il più innovativo dei quali sembra essere l’alluminio, buon conduttore di calore che ben si presta alla conservazione, ma anche alla cottura dei cibi. Nel catalogo Icont si trovano teglie, vassoi e pellicole in vari formati, e l’azienda ha ricevuto anche un importante premio dall’European Aluminium Foil Association nel corso del 2015.

Intorno all’agroalimentare ruota anche il business di un’altra azienda italiana menzionata nella classifica del Financial Times, che ha conosciuto un incremento di ricavi di oltre il 1.100% nel periodo considerato. Si chiama Wineemotion, è ubicata in provincia di Firenze e il suo core business è la costruzione di dispenser. Tutto qui? No, perché trattasi di macchinari hi-tech, con tanto di database che conteggiano il vino erogato e il numero di bottiglie stappate. La conservazione del vino, insomma, diventa solo una delle attività di questi dispenser, insieme alla riduzione degli sprechi e al controllo delle porzioni (e naturalmente della qualità del vino). Wineemotion è un’azienda che sta incontrando successo presso cantine, hotel, enoteche e ristoranti.

Nella classifica del Finantial Times finisce anche il cibo italiano vero e proprio. Natural Food produce un campione dello street food made in Italy, ovvero la piadina, che il poeta Giovanni Pascoli eleggeva a “cibo dei Romagnoli”. Solo che la piadina prodotta da Natural Food è 100% vegana, dunque libera di sostanza animali o ricavate dagli animali, come ad esempio lo strutto. È anche un prodotto gluten free, adatto dunque ai celiaci e alla loro dieta senza glutine. In più è digeribile anche da chi è intollerante al lattosio, perché ne è privo, e fa a meno del tanto impopolare olio di palma. Insomma, un prodotto italiano che ha intercettato nuove tendenze o esigenze dei consumatori.